Buccinasco - Qualche settimana fa, a causa di una forte tempesta abbattutasi sul nostro territorio, si è spezzato un ramo del pioppo che – possente – sovrasta il fontanile Mortisia. Tale ramo è caduto nello specchio d’acqua sottostante senza nessuna conseguenza negativa. Anzi tutt’altro! La correlazione tra il maltempo e la caduta del ramo è stata confermata anche da testimonianze raccolte sul posto dal sottoscritto.

FIG. 1 – ramo spezzato dal maltempo

Tale situazione rappresenta un’ulteriore dimostrazione di come la Natura sia in grado di trasformare a proprio vantaggio eventi di questo tipo e il tutto per mantenere sempre un corretto equilibrio ecosistemico.

FIG. 2 – il ramo nel fontanile

Giunto sul posto poco tempo dopo l’accaduto, ho potuto constatare come il ramo caduto nel fontanile sia divenuto un componente importante per la vita del fontanile stesso. Il legno si è “trasformato” in una sorta di posatoio fornendo riparo, sosta e cibo per tutti gli animali presenti. Le tartarughe ad esempio lo usano per prendere il sole e scaldarsi; le nutrie lo utilizzano per luogo di sosta ove pulirsi e cibarsi anche delle foglie; gli uccelli lo usano come sito di riposo e di alimentazioni; i pesci vedono in questo ramo in buona parte sommerso un numero notevole di anfratti e spazi ove deporre le uova e la stessa cosa dicasi per gli anfibi. Il legno stesso infine costituisce una importante materia prima che verrà col tempo degradata dai microrganismi acquatici i quali a loro volta costituiranno un’ottima fonte alimentare per i pesce e per gli uccelli, chiudendo così il ciclio.

FIG. 3 – il ramo trasformato in un posatoio naturale

Siccome anche altre persone mi hanno espresso il loro piacere nel vedere le papere appoggiate a questo ramo e, tenuto conto che non arreca disturbo ad altre infrastrutture, ho personalmente contattato l’Ufficio Ecologia il quale si è mostrato anch’esso consapevole e favorevole nel lasciare il ramo dove si trova.
Spesso e volentieri ciò che per l’uomo risulta anti-estetico, per la Natura è invece funzionale nel mantenimento dell’equilibrio biologico e naturale dell’ecosistema in questione.
Un ringraziamento quindi all’Ufficio Ecologia di Buccinasco che ha dimostrato di essere consapevole del fatto che una corretta gestione del territorio deve essere fatta a partire dall’ambiente stesso e non dalle critiche (il più delle volte errate e antropocentriche ovvero anti-ecologiche) che le persone, seppur in buona fede, esprimono.
Se in futuro si decidesse di rimuovere il ramo in questione è molto importante agire nella stagione invernale, quando la maggior parte degli animali migra o va in letargo in modo da non arrecare disturbo alla fauna selvatica presente. Un consiglio che vorrei dare è di non rimuovere tutto il ramo ma di tagliarlo a metà e asportare solo la parte che tende verso la sponda. Ciò per lasciare intatto il tratto di legno vicino all’isolotto del fontanile e permettere alla fauna locale di vivere nel modo più naturale possibile per loro.
Vorrei precisare che l’albero che sorge sull’isolotto del fontanile è più robusto di quanto sembra ed è molto saldo. Si tratta di un pioppo ma dietro ad esso, nello stesso punto, è presente anche una quercia. Lo stesso isolotto poi presenta vari alberi e arbusti, molti dei quali sono germinazioni delle radici del pioppo più grande. In pratica gli alberi e l’isolotto sono una cosa unica e le loro radici sono veramente salde. Le tane delle nutrie poi non contribuiscono minimamente all’indebolimento della struttura anzi tutt’altro! Purtroppo è facile cadere vittime dei pregiudizi e delle “dicerie”. E’ in questi casi che prima di sentenziare scenari apocalittici bisognerebbe informarsi e osservare meglio il uogo in cui viviamo, per imparare ad amarlo e a rispettarlo.

Buccinasco – 23/07/10. Erano le ore 22.30 circa quando, percorrendo a piedi la via Lario che costeggia il laghetto, un ruomore ha destato la mia attenzione. Ero con una collega, ci fermiamo e osservando tra le luci dei lampioni e le ombre della notte scorgo quello che a tutti gli effetti risulta essere poi un riccio. Si tratta di un esemplare adulto, molto bello e da quel poco che abbiamo potuto constatare risultava anche in buona salute. Siccome si trovava fuori dalla sua area, sul marciapiede, e non riusciva più a rientrare, abbiamo deciso di prenderlo e riporlo all’interno della sua area.
In questo periodo è molto importante prestare attenzione agli animali che escono dalle tane in cerca di cibo.
Anche per oggi MIFA ha salvato una vita.

Firmato l’accordo di partenariato con il Comune di Milano per l’accesso ad un finanziamento della Fondazione Cariplo

Buccinasco, 9 luglio 2010 – Anche Buccinasco usufruirà del “Parco delle risaie”, un’ampia zona di interregno in cui mondo agricolo e mondo cittadino si fondono in uno scenario fermo nel tempo fatto di risaie verdeggianti tuttora coltivate e sterrate interpoderali dove poter passeggiare immersi nel silenzio della natura.

“Un risultato davvero importante – commenta il Sindaco di Buccinasco Loris Cereda – frutto di un dialogo fattivo e costruttivo con il Comune di Milano. Grazie al finanziamento, realizzeremo dei percorsi ciclopedonali di collegamento tra Buccinasco e il parco. Una risposta chiara, netta ed inequivocabile a chi, mistificando la realtà, ha sempre messo in dubbio i nostri intenti e la priorità da noi data all’ambiente. La nostra Amministrazione è, nei fatti , quella che più sta facendo per garantire alla nostra cittadina la vocazione di luogo d’eccellenza con tanto verde e poco cemento.”

Il progetto prevede la salvaguardia dell’ambiente agricolo con la creazione di cinture verdi attorno ai Comuni da cui è delimitato così da offrire alla cittadinanza – adulti, giovani e bambini – un luogo di svago, natura e tradizione, per poter assaporare (anche gustando i prodotti della terra) quello che è stato uno dei patrimoni della bassa milanese.

Il parco sorgerà sul confine est di Buccinasco, vicinissimo all’abitato e, quindi, particolarmente fruibile. “L’area – continua Cereda – vista la prossimità, sarà molto gradita, credo, ai residenti di Buccinasco Più che finalmente vedranno qualche risposta positiva ai tanti quesiti che da tempo pongono. L’eventuale strada di collegamento con Assago delimiterà il confine sud del parco creando un positivo equilibrio tra le esigenze di mobilità e il desiderio di verde e natura. Infine, il parco riaprirà i giochi sul paventato capolinea della linea 4 della metropolitana previsto al Ronchetto visto che, allo stato attuale della pianificazione, porterebbe alla nostra città solo svantaggi: non è contemplato il proseguimento fino a Corsico/Trezzano S.N. e non sono previste fermate a Buccinasco”.

fonte: http://www.mi-lorenteggio.com

Batman e Batgirl, due biologi guardiani dei Chirotteri, hanno spiegato ai cittadini come mantenere in buona salute i piccoli amici anti-zanzare
Buccinasco (29 giugno 2010) – Buccinasco è un “Bat-Comune”! Grande successo per la campagna: “Un pipistrello in famiglia” lanciata dall’Amministrazione una quindicina di giorni fa. Il Comune regala le “bat box” ed è già moda! E Batman e Batgirl, due biologi guardiani dei Chirotteri, spiegano ai cittadini come mantenere in buona salute i piccoli amici anti-zanzare. Boom di richieste, oltre 100 in due settimane. Il passaparola funziona ancor meglio, e avere la bat box in giardino o sul balcone appare quasi un must tanto che il Comune si è visto costretto a raddoppiare se non triplicare i quantitativi ordinati.

La Bat Box

Un progetto sperimentale e di ampio respiro contro gli odiosi insetti dove particolare attenzione viene data ai metodi ‘ecologici’: libellule che mangiano le larve e si nutrono di giorno e pipistrelli che predano di notte. Oltre a tanti accorgimenti rivolti ai residenti riuniti in un’ordinanza emanata dal Sindaco ad inizio primavera. La disinfestazione chimica, infatti, seppur necessaria, uccide anche gli insetti utili come le farfalle, le lucciole e persino le api con pericolose ripercussioni sui raccolti e sull’ecosistema che è invece un tesoro da custodire con mille attenzioni.

“In tutta l’area del Sud Milano – afferma Loris Cereda, Sindaco di Buccinasco – le zanzare sono un vero problema nella stagione estiva e noi non vogliamo lasciare nulla al caso. Quest’anno abbiamo moltiplicato gli interventi con un progetto integrato e tante novità. Migliaia le libellule liberate nelle risaie e più di 100 le bat box distribuite ad oggi. Lottare contro le zanzare in maniera intelligente è una strategia che sta dando ottimi risultati. Invito tutti i cittadini a contattare l’ufficio tecnico”.

I pipistrelli, al contrario dei falsi stereotipi, sono animali indifesi, silenziosi e a rischio di estinzione. Sono insettivori e roditori, ciò significa che non sono assolutamente interessati dal sangue. E non amano nemmeno la sporcizia, tanto per mettere a tacere chi li paragona a dei topi. E non è neanche vero che si attaccano ai capelli, anzi tendono ad evitare la presenza dell’uomo. Sono voracissimi di zanzare tanto da riuscire ad ingurgitarne oltre 2.000 zanzare in una sola notte. E se per caso dovessero entrare in casa, niente paura. Nel giro di pochi minuti escono da soli.

Cosa fare per avere un pipistrello per amico

Innanzitutto dotarsi di bat box. Le vecchie costruzioni che ospitavano i pipistrelli stanno scomparendo. Addio a tetti e sottotetti con accoglienti fessure in cui nascondersi, alle tegole sconnesse e alle grondaie arrugginite ricche di appigli. Le case di oggi sono “sigillate” per evitare dispersione termica, le tegole sono strette e salde e le grondaie lisce come scivoli. Le bat box, come spiegano gli zoologi del Museo di Storia Naturale di Firenze ideatori della tipologia acquistata anche dal Comune di Buccinasco, se ben posizionate sono un rifugio ideale, molto gradito ai piccoli predatori.

Sono in legno, con l’interno zigrinato così da offrire validi appigli, hanno uno sviluppo verticale (60 x 40 cm) e la perfetta tenuta tra le tavole che le compongono, permettono all’aria calda di distribuirsi in modo diverso, a seconda dell’altezza, creando una stratificazione in “zone climatiche” differenti : i maschi preferiscono stare nella parte bassa vicino all’ingresso, quella più fresca, mentre le femmine, soprattutto se in dolce attesa, salgono al caldo, nella parte alta.

Il momento migliore per posizionare la casetta è fra marzo e aprile, quando il pipistrello esce dal letargo e “cerca casa”, ma anche d’estate va benissimo. La casetta è in legno e non in ferro, ad esempio, perchè il metallo scherma gli ultrasuoni con cui comunicano i pipistrelli, impedendone di fatto la comunicazione.

La collocazione migliore è a circa quattro metri dal suolo, vicino agli alberi, in zone riparate da vento e pioggia e lontane da rumori molesti e fonti luminose. L’ideale è la parete esterna delle abitazioni dove la bat box “imita” le vecchie fessure delle case di un tempo.

Manutenzione poca, anzi pochissima, solo l’accortezza di controllare che la casetta sia ben ancorata al sostegno e che non venga abitata da ragni, vespe o altri insetti.

“Benchè vi siano colonie di pipistrelli in tutto il sud Milano – spiega l’Assessore all’Ecologia, Massimo Roncali – non è automatico che il pipistrello decida di trasferirsi in una bat box, ci vuole tempo e pazienza perché si fidi del nuovo rifugio e lo riconosca. Ma le statistiche dicono che se ben ubicate, le casette trovano inquilini nel giro di un annetto”

Per ulteriori informazioni, contattare Rossana Gnasso, r.gnasso@comune.buccinasco.mi.it, tel.02.45797202.

fonte: http://www.mi-lorenteggio.com

26/04/10 Buccinasco (MI)

Buccinasco (MI) – Lunedì sera 26 aprile 2010 lungo una via che costeggia un’area verde privata con un laghetto al suo interno, ho incontrato sul marciapiede, a ridosso della strada due piccolissimi cuccioli di Silvilago (Sylvilagus floridanus) che si erano avventurati troppo oltre la rete passandoci addirittura attraverso. I due lagomorfi non sembravano nemmeno spaventati ma non sapevano del gravissimo pericolo che stavano correndo. Fortunatamente ero l’unico che a quell’ora (erano circa le 23.00) stava passando di li e così mi fermai e cercai di indirizzare queste due splendide creature al di là della rete, da dove erano arrivati. Chiamai anche una mia collega e mentre un cucciolo dopo pochi tentativi riuscì a tornare a casa, per convincere il secondo  abbiamo impiegato circa 2 ore e diversi tentativi ma continuava a tornare verso di noi. Dopo aver insistito altre volte senza alcun risultato e per evitare che potesse morire per mano dell’uomo (strada) lo abbiamo preso e gli abbiamo fatto passare la notte e alcune ore del giorno in casa. E’ stato riposto in un luogo con del fieno, dell’acqua in una ciotola e dell’insalata ed erba di prato, quella che stava mangiando lui poche ore prima. La sera successiva l’ abbiamo liberato nel posto in cui si trovava, un po’ più lontano dalla rete ma almeno sempre nel suo ambiente. Anche questa volta MIFA ha salvato la vita ad alcuni animali selvatici.
S.V.

Buccinasco – Poche settimane fa sono iniziati al fontanile Nosotto i lavori di recupero e riattivazione del suddetto sito. Tale fontanile si trova poco dopo il Lago Santa Maria e fino a poco tempo fa qui vi si trovavano solo rovi e rifiuti gettati dalle solite persone prive di dignità.
Ecco come si presentava l’asta del fontanile durante i lavori di pulizia:
Ed ecco come si presenta oggi poco dopo la sua riattivazione

Tutto ciò fa parte del piano “master plan dei navigli” volto appunto al recupero e alla rivalirizzazione dei fontanili del nostro Comune, veri e propri luoghi di interesse naturalistico e fiore all’occhiello del nostro territorio.

Bacini, cave e specchi d’acqua in disponibilità privata, ma comunicanti con acque pubbliche o alimentati da acque sorgive ove si eserciti la pesca anche a pagamento, assumono la denominazione di CPP (Centri Privati di Pesca) solo a seguito di autorizzazione provinciale.
La domanda di autorizzazione a costituire un Centro Privato di Pesca deve essere presentata al Servizio faunistico – V.le Piceno 60 Milano
□ I CPP devono esporre all’ingresso, in modo visibile, l’autorizzazione provinciale.
□ Per pescare nei CPP non occorre la licenza di pesca.

ATTENZIONE!
Per pescare nei bacini, cave e specchi d’acqua non autorizzati dalla Provincia è necessario possedere la licenza e rispettare le leggi ed i regolamenti vigenti per le acque pubbliche.
DOVE?
Ecco quali sono i bacini su cui è autorizzata la pesca:
Laghetto dei Pioppi – Parco Spina Azzurra – Buccinasco
Laghetto dei Salici – Via Marzabotto – Buccinasco
Cava Fagnana – Via Fagnana – Buccinasco
Le Pasturine – Loc.Gudo Gambaredo – Buccinasco
Le Pasturine di Sotto – Loc.Gudo Gambaredo – Buccinasco
Laghetto del Parco Cabassina – Viale Italia, 28 – Corsico
Laghi Carcana – Loc. San Pietro Cusico – Zibido San Giacomo
Cento Pertiche – Via Pascoli – Zibido San Giacomo

Di conseguenza, ove non espressamente consentito, chiunque effettui attività di pesca in fontanili di parchi pubblici o rogge e altri corpi idrici, è perseguibile dalle norme vigenti in materia di tutela ambientale.

FIG. 1 – Laghetto dei pioppi – Spina Azzurra – Buccinasco

si ringrazia il sito: http://www.provincia.milano.it

Fotografia autunnale di Buccinasco

Molti di noi, soprattutto chi vive in città, sono abituati a considerare la stagione autunnale e quella invernale come il “tramonto dei colori”, una stagione grigia, prevalentemente contornata da nebbie, freddo e scaristà di luce. Questo è vero in parte perchè per chi ha la fortuna di vivere in Comuni come il nostro (Buccinasco n.d.r. ), l’autunno assume significati più profondi.
Durante l’autunno, fauna e flora si preparano per affrontare la stagione invernale in vari modi.
Nel silenzio della campagna del PASM (Parco Agricolo Sud Milano) si compie l’infaticabile lavoro della Natura: rettili e anfibi cercano gli ultimi raggi di sole, i piccoli mammiferi come i roditori fanno scorta di cibo per l’approssimarsi del letargo e gli alberi colorano il paesaggio con tonalità diverse che vanno dal verde al giallo, dal rosso all’arancione al marrone: è la clorofilla che cede il passo ai carotenoidi.
L’aria diventa più fredda e il cibo scarseggia per cui molti animali, ma anche molte piante, si apprestano ad entrare in letargo. Lucertole, bisce, rane e tritoni cercano anfratti tra le rocce o scavano sotto terra per ricavarsi una tana dove passare l’inverno; nutrie, tassi, criceti, lepri, scoiattoli e altri mammiferi aumentano la loro attività alimentare per superare la stagione fredda o tramite ibernazione o tramite torpore; alcuni uccelli migrano in zone più calde mentre altri giungono qui da noi proprio in questo periodo come ad esempio alcuni gabbiani.

Diversi insetti cercano riparo sotto terra oppure entrando in diapausa mentre le piante caducifoglie si preparano per la quiescenza e, dopo aver perso il loro apparato fotosintetico, è possibile notare le gemme quiescenti.
Alberi con rami senza foglie e animali in letargo segnano, per un occhio non allenato, l’inizio del riposo della Natura, ma se si guarda bene e se ci si ferma ad ascoltare i meravigliosi suoni della Natura allora è possibile notare che l’autunno e l’inverno ormai prossimo non segnano la fine di un ciclo proprio perchè essendo un ciclo esso non ha nè un inizio nè una fine. Proprio pochi giorni or sono ho assistito all’emozionante visione di 4 cuccioli appena nati di castorino (nutria), ho sentito il dolce canto degli uccelli, il fruscio delle ultime foglie secche che ad ogni alito di vento si toccano l’un l’altra.
E’ il naturale ciclo degli elementi, l’eterno perpetuarsi della vita, all’apparenza così fragile ma in realtà così perfetta ed è grazie ad essa che noi possiamo dire: “è primavera!”.
Voglio ricordare l’autunno 2007 con questa foto:

una foglia secca su un manto verde e delle goccioline d’acqua che sembrano voler placare la sete, sete di vita che nonostante le apparenze continua imperterrita a pulsare nel cuore di ogni creatura, sia vegetale che animale.

Buccinasco – Oggi 13 giugno 2009 intorno alle ore 17.45 sono giunto al fontanile Mortisia per controllare la fauna e l’ambiente ivi presenti. Giunto alla testa del fontanile noto un’amara sorpresa: 2 esemplari di germano reale, probabimente giovani viste le dimensioni, morti. Prendo i guanti in lattice che per queste occasioni DEVONO assolutamente essere sempre indossati, per ovvi motivi igienici, e inizio a prelevare le carcasse per portarle fuori dall’acqua. La scelta di questo intervento è dovuta al fatto che i resti organici, soprattutto in acqua, possono risultare veicolo di patologie per gli altri animali presenti nella zona e per l’intero fontanile. Fortunatamente una signora di passaggio è stata così gentile da fornirmi un sacchetto dove riporre i poveri corpi di questi animali senza vita. Poco più avanti, verso la punta della testa, un terzo cadavere.
Mentre i primi due presentavano delle escoriazioni, il terzo era apparentemente sano.
All’inizo dell’asta del fontanile invece ho rinvenuto un quarto cadavere che sono riuscito a prendere grazie all’intervento di un tecnico gentilissimo del Comune di Buccinasco.
Da quello che ho potuto osservare, i primi 2 corpi giacevano senza vita da almeno una notte perchè uno dei due aveva un morso – presumibilmente di ratto – sul collo, mentre l’altro aveva una evidente ferita nel petto con fuoriuscita di alcune parti di iteriora. Probabilmente è il segno o di una predazione o ci una collutazione violenta ma non ho abbastanza indizi per indagare oltre. Il terzo corpo era sanissimo per cui ipotizzo che il decesso sia avvenuto recentemente, forse in giornata. Questa carcassa presentava una consistente rigidità. Il quarto corpo infine, come il terzo, non presentava segni particolari o abrasioni. Ho notato però la perdita di sangue dal becco, come se fosse in atto una sorta di emorragia interna.
Ecco una serie di foto scattate prima di raccogliere questi poveri animali:

FIG. 1 – panoramica di 2 germani morti

FIG. 2 – particolare del primo cadavere con evidente ferita nel torace


FIG. 3 – Secondo cadavere con morso probabile di ratto al collo dopo il decesso


FIG. 4 – Terzo cadavere appartemente senza segni esterni

FIG. 5 – Quarta carcassa nell’asta del fontanile Mortisia

Queste spoglie di germano reale giacevano l’uno dall’altra a distanza di pochi metri ma tutti su un singolo lato di una sponda. Il fatto che ci siano state ben 4 morti nell’arco di pochissimo tempo e in queste condizioni mi fa presupporte due cause principali:
1) morte per avvelenamento (rodenticidi??)
2) focolaio di un virus
In questi giorni cerco di informarmi e osservare se ci sono altri casi simili nel nostro Comune o nei paesi limitrofi.
Ne approfitto per fare un’appello: ogni qual volta vengono trovati dei cadaveri di animali dentro fontanili o in parchi pubblici (o comunque in territorio comunale) è buona norma segnalare sempre il loro rinvenimento al Comune di Buccinasco oppure al sottoscritto. Si tratta di un gesto di civiltà verso l’ambiente e verso tutti (stiamo parlando di igiene). Per i non addetti ai lavori consiglio vivamente di NON toccare mai i resti organici di animali perchè se non si usano le corrette precauzioni e non si conosce bene il giusto modo di intervenire si rischia di farsi davvero male.
Un grazie sentito al servizio tecnico Comunale che ha dimostrato molta efficienza e disponibilità.
Se qualcuno ha visto qualcosa o può dare inidizi maggiori è pregato di contattarci!

Con questo articolo si vogliono solo informare i gentili lettori di alcuni fatti accaduti al fontanile in questione corredati da alcune testimonianze orali.
Fino a pochi mesi fa (marzo 2009) al fontanile Brianzona vivevano una famiglia di Coypu (nutrie) e alcuni germani reali ma soprattutto vi era la dolcissima presenza del famosissimo germano bianco solitario del Brianzona. Scoprii poi più tardi che con molta probabilità i germani bianchi erano due ma non mi è mai capitato di vederli contemporaneamente insieme.
Oltre al germano bianco vi erano sovente altri 2 o 3 germani reali selvatici. Altri abitanti di questo bellissimo fontanile sono le gallinelle d’acqua, altri piccoli roditori, ittiofauna e diverse specie di uccelli.
All’inizio del mese di aprile, con l’approssimarsi della stagione primaverile, durante le mie escursioni e perlustrazioni del territorio comunale, non riuscii più a scorgere la presenza del germano bianco e notai una diminuzione della presenza degli altri animali. Alcuni giorni dopo l’amara scoperta: all’interno della testa del fontanile vi erano una carcassa di nutria e una del germano bianco!
Incontrai delle persone molto gentile e scambiando quattro chiacchiere venni a  scoprire che i cadaveri di nutria erano 4, che non vi erano più germani e che, molto probabilmente, questi animali sono stati avvelenati. Ebbene si, dopo aver constatato la morte “in massa” dei castorini e dopo aver visto il cadavere abbandonato del germano e aver constatato una drastica diminuzione dell’ittiofauna e dell’avifauna acquatica il sospetto si fece più forte: morte da avvelenamento. Venni a scoprire poi che – probabilmente – qualche centro sportivo nelle imminenti vicinanze, ha utilizzato del veleno rodenticida. Questo è un reato punibile e passibile di denuncia in quanto tali veleni sono illegali e vietati per legge e questo è risaputo. Solo uno scellerato può agire in questo modo criminoso. Queste sostanze non sono selettive e causano la morte di altre specie animali (spesso protette).
Invito tutta la cittadinanza a segnalare le anomalie che possano rappresentare un pericolo per la tutela della fauna, della flora e dell’ambiente nostrano.