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Buccinasco, Parco Agricolo Sud Milano – Lungo la strada che da Buccinasco Castello conduce a Gudo Gambaredo sono stati osservati diversi piccoli cumuli di terra che con molta probabilità proviene da lavorazioni edili. Purtroppo gesti illegali e incivili di questo tipo non sono nuovi in queste zone. Certamente non si tratta di manutenzione degli argini dato che quest’ultima viene eseguita secondo determinati criteri e la terra sollevata è sempre limosa, scura e ricca di gusci di bivalvi. Gli ammassi di terra presenti lungo la strada sopra menzionata contengono tantissimi sassi, ha un colore grigio e soprattutto sono presenti resti di mattori, plastica, ferro. Tutto fuorchè natura. Ecco le foto di alcuni rilievi e a breve il video.

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Buccinasco – MI.F.A. onlus inaugura la nuova rubrica che racconterà brevemente tutto ciò che riguarda la natura e l’ambiente di Buccinasco. Dalle osservazioni naturalistiche alle segnalazioni di reati ambientali. Dalle importanti opere di manutenzione delle aree verdi alle sensazioni che hanno i cittadini nel frequentare i nostri luoghi, ecc. Tempo e impegni permettendo questa pagina sarà aggiornata domenica sera. Chiunque può contribuire con segnalazioni o quant’altro. Grazie e a rileggerci!

Buccinasco, 22 aprile 2012 – Come di consueto, durante le mie perlustrazioni e studi come biologo del Comune di Buccinasco, ho con mia somma gioia osservato il ritorno delle popolazioni delle due specie di tritoni nella pozza di Buccinasco Castello. E’ stata una visione bellissima perchè a causa della rottura di un tubo e del conseguente periodo di asciutta prolungato, la loro sopravvivenza era in pericolo. Ma la Natura è perfetta e infatti gli esseri viventi possiedono quella capacità innata ch consente loro di adattarsi alle condizioni ambientali circostani. La loro strategia è stata quindi quella di prolungare il periodo di inattività nell’attesa che le condizioni esterne (umidità e temperatura) fossero ideali per il loro risveglio. Ecco alcune foto dei nostri amici anfibi:

Va ricordato che i tritoni sono importanti indicatori ambientali, segnalano cioè la qualità dell’acqua e dell’ambiente in cui vivono. Questa pozza è un enorme tesoro per Buccinasco perchè è l’unico posto dove vivono ben 2 specie di tritoni contemporaneamente: il tritone crestato e il tritone puntinato. Queste sono le piccole soddisfazioni della vita!

Buccinasco, 12/04/12 – Dall’associazione amica Tom & Jerry giunge a MI.F.A. la segnalazione di una nutria caduta in una piscina di un centro sportivo a Buccinasco. Subito viene avvertita la persona esperta di recupero e trasporto animali, G.B. di AutoBau. In poco tempo viene così catturato l’animale e liberato da dove era venuto, nei pressi cioè di una roggia. Ennesima dimostrazione della collaborazione tra più associazioni per la tutela della fauna e dell’ambiente e della straordinaria efficacia del lavoro di G.B.. Un ringraziamento anche al centro sportivo che ha pensato bene di avvisare prontamente le persone giuste.

Buccinasco, 07/04/2012 – Un ringraziamento all’Ufficio Ecologia che, dopo le nostre segnalazioni, ha finalmente provveduto a riparare il tubo rotto che permette all’acqua della Pozza del sottopasso di Buccinasco Castello di fluire e creare così l’ambiente adatto per la sopravvivenza di molta fauna e flora. Con mia grande meraviglia e stupore ho potuto verificare la presenza già di una coppia di giovani tritoni. Molto probabilmente questi piccoli anfibi sono riussciti a stare in “letargo” per attendere le condizioni ambientali a loro favorevoli.

Ci spostiamo in zona Moranti/Scirea (Camminando sull’Acqua) dove alcuni mesi fa l’ERSAF aveva tagliato diverse robinie ormai morte, malate o pericolanti. Pochi giorni fa sono state piante molte centinaia di nuove piantine autoctone e sostituite quelle decedute proveniente dalla riforestazione del Master Plan dei Navigli. Si tratta di un investimento per il futuro. Un piccolo boschetto che darà respiro agli abitanti di Buccinasco e fornirà riparo anche ai vari piccoli abitanti naturali come uccelli, piccoli mammiferi e tanti altri.

Un grazie quindi all’ottimo lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale.

Buccinasco, 07/04/2012 – Fortunatamente la situazione relativa alla criticità delle acque di Buccinasco sta migliorando, grazie solamente alla solerte attenzione che l’associazione MI.F.A. e le persone sensibili all’ambiente hanno saputo alimentare. Ormai è stata accertata che la colpa e la responsabilità del disastro ambientare perpetrato ai fontanili Brianzona, Mortisia e Testa di Monaca (tutti siti in Buccinasco) è da imputarsi al cantiere “Guerra” che sta edificando una palazzina dietro il ristorante dei dikk dik “l’isola di wight” in via Molino Bruciato / via della Musica. Ricapitoliamo i fatti:
- il 18/01/2012 due tubi anomali pompano acqua di falda da sotto terra al cavo Borromeo, operazione questa illegale che ha causato molti gravi problemi;
- il 22/01/2012 già si è prosciugato il fontanile Brianzona e il fontanile Mortisia è al suo minimo storico, NONOSTANTE IL NAVIGLIO SIA PIENO E IL FONTANILE BRIANZONA SIA UNO DEI POCHI FONTANILI CHE NON RISENTE DELL’ASCIUTTA DEL NAVIGLIO!!;
- il 31/01/2012 il Naviglio viene chiuso. Il 03/02/2012 l’acqua del Naviglio è quasi completamente assente;
- alcune “coincidenze” (il virgolettato è d’obbligo…): il cognome del capo cantiere Guerra è uguale a quello comparso durante l’operazione cerberus della DIA nel 2008 (http://www.milanomafia.com/home/interdittiv-antimafia). Il cantiere in questione proprio in quegli anni era stato bloccato. Il cantiere ha ripreso la sua attività durante il periodo di commissariamento. Il cantiere è stato bloccato da 2 ordinanze comunali (dimostrazione che qualcosa non era in regola). Le autorità sono state costrette a non indagare ulteriormente in merito alla questione dell’abbassamento anomalo e palesemente “cantieristico” delle acque;
- i fontanili della campagna non hanno risentito di questa asciutta ma erano come ogni anno al loro minimo indispensabile per mantenere in vita la biodiversità;
- a detta di testimoni affidabili, una cosa del genere non era mai accaduta (l’abbassamento così repentino e anomalo dei fontanili) e TUTTI sono consapevoli della colpa del cantiere in merito a tale scempio naturalistico;
- il 03/04/2012 il Naviglio era pieno d’acqua. I fontanili poco distanti hanno subito aumentato la loro portata (Battiloca) mentre nulla è cambiato per il Mortisia, Brianzona e Testa di Monaca. Guarda “caso” proprio quelli più vicino al cantiere che, a detta di testimoni, stava anora buttando l’acqua con i suoi due tubi illegali;
- il 07/04/2012 il fontanile Mortisia si sta riprendendo, l’acqua sta aumentando piano piano così come al Brianzona. L’aumento del livello dell’acqua è iniziato il 06 aprile 2012, diversi giorni dopo l’apertura del Naviglio MA poche ore dopo la chiusura dei tubi incriminati!

Tutto ciò ha causato una vasta moria di pesci e la cosneguente diminuzione delle popolazioni di altre specie faunistiche. Ciò ha comportato l’estremo rischio di sviluppare focolai patologici ed ha aperto la strada a piccoli delinquenti che hanno sparso pezzi di amianto dentro e lungo il fontanile Brianzona.

AGGIORNAMENTO 28/04/2012: dopo aver sentito vari testimoni e reputando affidabili le loro parole, si è avuta la conferma che il cantiere Guerra è proprio quello facente parte della criminalità o

SI INVITANO LE PERSONE A NON COMPRARE CASA IN QUELLA ZONA. POTREBBE ESSERE SOLO QUESTIONE DI TEMPO E L’ACQUA POTREBBE INFILTRARSI NELLE FONDAMENTA DELLA PALAZZINA. SOPRATTUTTO PER COERENZA CON LA VOSTRA COSCIENZA DATO IL PASTICCIO CHE E’ STATO COMBINATO PER UN MERO LUCRO ECONOMICO. SE NON SI HA RISPETTO PER L’AMBIENTE, CERTI FIGURI NON HANNO IL MINIMO RISPETTO NEMMENO PER L’INCOLUMITA’ DELLE PERSONE.

Ecco una cartina tematica che dimostra definitivamente la colpa del cantiere verso lo scempio ambientale che ha commesso. Il fatto che una determinata fascia sia stata coinvolta mentre i restanti fontanili non abbiano sentito minimamente della asciutta del Naviglio (le variazioni sono avvenute nella media) dimostra quanto sopra descritto.

ogni riferimento a fatti, cose e persone potrebbe essere puramente causale. MI.F.A. è in stretto contatto
con le Autorità per la tutela del territorio. Tutto ciò è frutto di indagini e considerazioni personali
senza valore legale. Tutte le informazioni prelevate sono di pubblico dominio. Gli autori hanno solo unito
i fatti per dare un probabile senso della vicenda. Art. 19: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di
opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di
cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere. 

Buccinasco, 29/03/2012 – MI.F.A. onlus continua a monitorare, segnalare e ove possibile intervenire le varie aree verdi presenti sul territorio. Per la prima volta in 10 anni il meraviglioso fontanile Mortisia sta per essere distrutto dall’incuria dell’uomo. E tutto per colpa di un cantiere (quello di cui si è parlato negli articoli precedenti). Durante una chiamata per verificare la tragica situazione ambientale si è potuto verificare come la moria di pesci si stia propagando. Ciò è dovuto al fatto che l’acqua del fontanile, non essendo più alimentata naturalmente dalla falda perchè il cantiere la preleva e ne devia il corso, si sta ristagnando sempre più con tutti i pericoli e le catastrofiche reazioni ecologiche conseguenti. Nel letto del fontanile è presente materiale organico (foglie, detriti, rami, guano, ecc.) che viene utilizzato dai microorgranismi decompositori per produrre sostanza organica che rientra nella catena alimentare e nella rete trofica dell’ecosistema “fontanile” appunto. Ciò è possibile perchè vi è un flusso continuo di acqua che alimenta e rinnova la zona umida. I rami presenti ad esempio svolgono un importante ruolo di riparo, luogo per la riproduzione, la sosta e per il sostentamento di molti altri animali. Fermando il flusso di alimentazione della falda (ci tengo a sottolineare per cause antropiche e non dipendenti dall’asciutta del naviglio) si crea una sorta di palude con conseguente rottura della catena alimentare. I decompositori aumentano la loro attività, le acque ferme divengono ricettacolo di agenti patogeni, i pesci muoiono per mancaza di ossigeno. Ossigeno che viene sottratto sia dalla materia organica che dai rifiuti presenti nel letto del fontanile (ossidazione). I pesci morti richiamano a loro volta ossigeno in un circolo vizioso che aumenta in maniera vorticosa il degrado di questo meraviglioso ambiente. Se moriranno tutti i pesci e i microrganismi acquatici allora anche gli uccelli acquatici diminuiranno (germani reali, gallinelle, martin pescatori, aironi, ecc.) ed anche la possibilità di diffusione delle piante verrà meno.

Sono state prontamente fatte delle segnalazioni alla Polizia Provinciale, l’unica che potrebbe avere i mezzi adeguati per portare in salvo i pesci sopravvissuti. Era molto toccante la triste scena di una grossa carpa che nuotava nella melma con la schiena all’aria.

Siamo di fronte ad un nuovo reato ambientale palesemente di origine antropica (cantieristica).

AGGIORNAMENTO 30/03/2012: su nostra segnalazione (ass. MI.F.A. onlus e simpatizzanti) la Provinciale è intervenuta. Dapprima con un sopralluogo poi nel pomeriggio ha tolto le carcasse dei pesci e obbligato (in quanto autorità preposta alla tutela della fauna e dell’ambiente) gli ortisti a calare un tubo e immettere acqua pulita per ossgienare l’ormai pozza del Mortisia. Nella mattina del 31/03/2012 e stato immesso il tubo MA quando l’agente della Provinciale è andato via, gli ortisti hanno DISOBBEDITO all’autorità chiudendo l’acqua e ritraendo il tubo perchè il contatore girava troppo. Quindi anche loro sono responsabili della morte di creature innocenti. Oggi 02/04/2012 dovrebbe tornare l’acqua nel Naviglio ma alle ore 09.00 ancora nulla. Continueremo ad aggiornarvi sulla situazione.

Buccinasco, 24/03/12 – Ennesimo episodio di grave reato ambientale a Buccinasco, nello specifico presso gli orti di Cascina Molinetto, Gudo Gambaredo, Buccinasco (MI). Zona, ricordo, appartenente al Parco Agricolo Sud Milano.

FIG. 1 – La zona del crimine

Prima di tutto gli orti presenti in questa zona paiono abusivi soprattutto perchè non rispettano le distanze dall’argine e poi perchè al loro interno sono presenti gabbie per la cattura di fauna selvatica, gabbie senza targhetta identificativa e probabilmente sottratte alla Provincia, l’unico Ente in grado di attuare i piani di contenimento/abbattimento della fauna selvatica. A tal proposito va ricordato che per legge solo gli organi competenti possono effettuare tali metodi e che deve sempre esserci una ditta predisposta al recupero, trasporto e smaltimento delle carcasse. Persone non autorizzate che catturano e uccidono animali selvatici e abbandonano le carcasse all’aperto sono dei criminali che hanno compiuto un reato gravissimo nei confronti della Natura e della Vita. E le conseguenze per tali delinquenti saranno assai forti.

E’ il pomeriggio di sabato e durante una perlustrazione viene notato un sacco nero sotto il cartello del fontanile Molinetto, nei pressi della testa. Da almeno 1 anno si è constatata saltuariamente la presenza di tali sacchi. Questa volta ci si è decisi di verificare cosa contenessero dato che abbandonare rifiuti in zone umide è un reato. Toccando col piede il sacco nero si è avuta la percezione che dentro ci fosse qualcosa di abbastanza solido. All’inizio si era pensato a dei resti di giardinaggio anche se il sospetto che dentro ci fosse qualche cadavere di animale era forte. Una volta muniti di guanti in lattice si decide di aprire questo sacchetto e lo “spettacolo” che ci si para dinanzi è raccapricciante: una carcassa di nutria uccisa da qualcuno anche abbastanza recentemente (1 o 2 giorni prima).

I sospetti cadono subito sui proprietari degli orti (ortisti) i quali, come sa anche la Provincia, sono risaputi compiere atti illegali di questo tipo, assieme ad agricoltori e cacciatori. La morte può essere sopraggiunta quindi per 3 cause: l’avvelenamente, lo sparo o l’uccisione dopo la cattura con gabbie. Tutti e 3 metodi illegali se non compiuti da personale autorizzato e specializzato. Poi ovviamente il metodo non è condivisibile perchè gli studi scientifici hanno dimostrato l’inutilità e l’inefficacia di tali tecniche.

E’ stata fatta una segnalazione sia alla Polizia Provinciale che alla Polizia Locale di Buccinasco. Ora le Autorità sono a conoscenza del luogo, dei probabili colpevoli e del fatto dell’avvenuto crimine.

Si dice che “chi la fa, l’aspetti”, e la legge di causa-effetto non perdona quindi…

ATTENZIONE! IL VIDEO E’ UN PO’ CRUDO PERCHE’ LA PERSONA CHE LO HA GIRATO (non il sottoscritto) ERA MOLTO ARRABBIATO ALLA VISTA DI QUESTO CRIMINE ED E’ COMPRENSIBILE. CIO’ DIMOSTRA CHE L’AUTORE DEL VIDEO HA UN CUORE.

ogni riferimento a fatti, cose o persone è puramente casuale

AGGIORNAMENTO 01/04/2012: anche oggi a seguito di una nuova perlustrazione erano presenti due sacchi neri con dentro delle carcasse di animale (nutria) uccise in modo illegale. Ho chiamato la Provinciale la quale farà un sopralluogo per valutare appunto la legalità o meno della questione. Sta di fatto che questo non è il  modo di procedere. Nel caso fosse legale (e se lo fosse, probabilmente è perchè gli ortisti o chi per essi hanno fatto pressioni all’autorità) è antiscientifco e la legge di fronte alla Scienza (quella vera) non ha valore.

AGGIORNAMENTO 17/04/2012: In data odierna è stata depositata presso la Polizia Provinciale, e successivamente alla Procura della Repubblica Italiana, la denuncia/querela per le persone che hanno compiuto questo atto criminoso. E’ la prima denuncia formale di MI.F.A. che continuerà a collaborare con le Autorità. Un ringraziamento a Claudia T., avvocato, per la preziosa consulenza.

AGGIORNAMENTO 27/04/2012: durante un nuovo sopralluogo è stata osservata e fotografata una gabbia trappola senza targhetta identificativa (detenzione illegale), innescata e con all’interno del mangime che presumibilmente potrebbe essere avvelenato (illegale). Oltretutto gli orti in questione non hanno reti (illegale perchè la legge prevede l’uso di tali barriere) e usano lastre di eternit – amianto – per riparare lo sponde dal corso d’acqua creando una forte e pericolosa fonte di inquinamento (illegale).

http://youtu.be/yS9bpQnz1iA

AGGIORNAMENTO 25/04/2012: dopo l’ennesimo sopralluogo agli orti di cascina Molinetto, è stata notata una gabbia innescata senza targhetta identificativa (illegale) con all’interno un’esca di non ben precisata origine. Un’ipotesi è che l’esca potrebbe essere veleno (illegale). Oltretutto questi orti hano messo delle lastre di eternit (amianto) per rafforzare il proprio argine. Amianto che è a diretto contatto con l’acqua di roggia (inquinamento illegale). La denuncia è andata avanti e si è saputo che questi individui sono autorizzati (in malomodo) alla cattura delle nutrie ma purtroppo è stato dichiarat ufficialmente con metodi poco ortodossi (illeciti n.d.r.). Gli orti di cascina Molinetto non rispettano (illegale) l’art. 19 della legge nazionale 157/92 che prevede l’impiego di metodi ecologici come ad esempio le reti, Difatti tutti gli orti che presentano reti non hanno problemi di nutrie. E’ facile anche pensare che tali carcasse vengano vendute a individui per il commercio di pelli e carni e che gli ortisti ricevano qualche ricompensa.

http://youtu.be/yS9bpQnz1iA

Buccinasco – Ieri, 17 marzo 2012, ho effettuato i consueti sopralluoghi lungo le aree verdi della città. La situazione è davvero degenarata ma è comunque recuperabile, a fronte di uno sforzo in termini di volontà da parte delle autorità competenti. Come sempre MI.F.A. è in prima fila per la collaborazione mediante la divulgazione, le segnalazioni e piccole opere di intervento. Vediamo ora la situazione come si presentava ieri.

FONTANILI: è stata accertata la responsabilità (irresponsabile) del cantiere Guerra (guarda caso, cognome omonimo apparso nell’operazione contro la criminalità organizzata del 2008…ciò spiegherebbe molte cose) per quanto riguarda il prosciugamento anomalo dei fontanili della città. Infatti i fontanili poco distanti e che non risentono del flusso anomalo dei due tubi del cantiere sono attivi e comunque presentano i consueti livelli minimi dovuti all’asciutta del Naviglio.

PESCI: nei corsi d’acqua e in alcuni fontanili asciutti per i motivi sopra citati, si sono riscontrate varie morie di pesci causati non tanto dall’asciutta dell’acqua quanto dalla presenza di almeno 2 scarichi fognari abusivi che sfociano nel cavo Belgioioso. I pesci deceduti sono rimasti davvero molto tempo all’aria aperta provocando un rischio igienico-sanitario. MI.F.A. onlus ha portato in salvo gli ultimi pesci sopravvissuti nel fontanile Testa di Monaca e nel Fosso di Buccinasco, in più ha ripulito anche un lungo tratto sempre del Fosso di Buccinasco, come mostrato negli articoli precedenti. I pesci presenti nelle pozze non inquinate sono stati predati, quelli più resistenti e che si adattano a fondali fangosi sono sopravissuti fino al nostro arrivo.

AMIANTO: nonostante le varie segnalazioni alle Uffici competenti, gli stessi pezzi di amianto (eternit) sono ancora presenti nei medesimi luoghi delle segnalazioni precedenti. Si tratta del fontanile Brianzona e l’amianto proviene con tutta probabilità dal cantiere di via Molino Bruciato.

RIFIUTI E ALTRO: lungo le rogge di fronte al Lago Santa Maria in località Gudo Gambaredo, Buccinasco, sono presenti da mesi moltissimi rifiuti soprattutto sacchetti, innumerevoli bottiglie di birra, fazzoletti, plastiche. Un panorama da orrore. Rimane ancora secca e guasta la pozza del sottopasso di Buccinasco Castello. La presenza di un tubo rotto è stata segnalata più volte già da quache mese. I tritoni ivi presenti sono ormai sono a rischio estinzione.

Qui alcune foto dimostrative:

Data l’immutata fiducia negli Uffici competenti e nelle autorità, si auspica una risoluzione alquanto immediata della situazione a dir poco allarmante.

AGGIORNAMENTO 31/03/2012: nonostante l’ASL su segnalazione di MI.F.A. onlus abbia sollecitato il Comune ad un intervento, ciò nn è stato recepito e l’amianto è ancora presente! La stessa ASL (gentilissima) mi aveva comunicato che purtroppo la bonifica dell’amianto è uno scarica-barile tra Comune e Provincia.

AGGIORNAMENTO 06/04/2012: [...] L’ASL ha provveduto a fare relazione in merito all’Autorità Comunale, all’ARPA Lombardia ed al comeptente settore della Provincia di Milano in data 05/04/12 con atto prot. 28189 [...]

MI.F.A. onlus, nella persona del biologo Samuele Venturini, collabora ormai da 4 anni con l’amministrazione Comunale e nello specifico con l’Ufficio Ecologia di Buccinasco (MI). Grazie a questa collaborazione sono state segnalate e risolte numerose anomalie presenti sul nostro territorio, in particolare l’abbandono di rifiuti anche pericolosi (amianto, batterie di auto, ecc.). Questi due Enti (Istituzionale uno, Associativo l’altro) sono quindi intervenuti nella pulizia delle rogge, nel salvataggio dei pesci, hanno eseguito sopralluoghi per valutare situazioni anche gravi (la più recente quella dell’amianto al fontanile Brianzona risolta ieri grazie all’intervento, previa anche nostra segnalazione, sia dell’Ufficio Tecnico che della Polizia Locale). Va puntualizzato che tale collaborazione professionale viene e verrà sempre svolta a titolo gratuito, per non gravare sulla comunità e per evitare di essere accostati a giochi di interesse, e in maniera del tutto libera e indipendente da etichette varie (in particolare di tipo politico). MI.F.A. onlus collabora e dialoga con tutti ma è e rimarrà sempre apolitica e apartitica (come il suo presidente) per evitare di essere strumentalizzata e per continuare così a svolgere con competenze e conoscenze tecniche, le mansioni di cui sopra per la tutela della biodiversità e degli habitat.